Glossario

Il vocabolario della sorveglianza della TAO mediante INR, spiegato con chiarezza.

Sono definizioni di terminologia, non indicazioni cliniche. In questa pagina non compare alcun range terapeutico, alcun tetto posologico né alcuna soglia: quei valori appartengono al protocollo che il Suo centro ha già redatto e al prescrittore che li ha stabiliti.

Antagonista della vitamina K (AVK)
La classe di anticoagulante orale per cui esiste questa sorveglianza, che agisce bloccando i fattori della coagulazione dipendenti dalla vitamina K. In Italia la molecola più diffusa è il warfarin, accanto all’acenocumarolo. Il loro effetto varia con l’alimentazione, gli episodi intercorrenti e gli altri farmaci: è la ragione stessa del monitoraggio dell’INR.
Automonitoraggio
Il paziente misura da sé il proprio INR a domicilio con un coagulometro portatile e comunica il risultato a chi ne gestisce la posologia. Da distinguere dall’autogestione, in cui il paziente adegua anche la propria posologia secondo un protocollo concordato.
Calendario posologico
Lo schema giorno per giorno delle compresse che il paziente deve assumere fino al controllo successivo, di norma stampato durante la visita. È il documento con cui si verifica ogni dubbio successivo.
Centro di sorveglianza
L’ambulatorio, il centro TAO o l’équipe ospedaliera che segue il paziente: ottenere l’INR, applicare il protocollo del prescrittore, stabilire la posologia successiva e il prossimo appuntamento, e tenere la documentazione. In Italia la sorveglianza fa capo ai centri TAO e al medico di medicina generale.
Dose settimanale
La quantità complessiva che il paziente assume nell’arco di una settimana intera. Gli antagonisti della vitamina K si aggiustano abitualmente su questo totale anziché compressa per compressa, perché il loro effetto si accumula nel corso dei giorni.
Indice di sensibilità internazionale (ISI)
Il valore che il produttore assegna a un lotto di reagente per collocarlo rispetto allo standard internazionale. È ciò che converte un tempo di protrombina in INR, ed è la ragione per cui due laboratori possono refertare risultati confrontabili.
INR
L’international normalized ratio: un modo standardizzato di esprimere il tempo che un campione di sangue impiega a coagulare. La standardizzazione fa sì che un risultato prodotto da un laboratorio significhi la stessa cosa di quello di un altro, qualunque sia il reagente impiegato.
INR con coagulometro portatile
Un INR misurato con un apparecchio portatile su una goccia di sangue capillare, anziché inviato al laboratorio dopo un prelievo venoso. Il risultato arriva durante la visita, il che consente di stabilire la posologia e il prossimo appuntamento mentre il paziente è ancora presente.
Interpolazione lineare di Rosendaal
Un metodo di calcolo del tempo in range che assume che l’INR sia variato a velocità costante da un controllo al successivo, attribuendo di conseguenza ciascuno dei giorni intermedi. Risponde alla domanda di quanto tempo il paziente sia effettivamente rimasto in range, ed è per questo il metodo adottato dalla maggior parte delle casistiche pubblicate.
Intervallo di controllo
Il tempo che separa un controllo dell’INR dal successivo per un dato paziente, stabilito dal protocollo del prescrittore. Registrarlo è ciò che trasforma una serie di visite in una sorveglianza di cui si può dimostrare lo svolgimento.
Proporzione di controlli in range
Il metodo più semplice: contare i risultati caduti entro il range e dividerli per i controlli eseguiti. Risponde a una domanda diversa da quella di Rosendaal — quanti controlli, non quanti giorni — e i due possono discostarsi sensibilmente nello stesso paziente.
Range terapeutico
L’intervallo di valori di INR che il prescrittore stabilisce per il singolo paziente, in base al motivo per cui è anticoagulato. È una decisione clinica registrata in cartella: il software la rispetta, non la sceglie.
Tempo di protrombina (PT)
Il tempo di coagulazione grezzo misurato dal laboratorio. Da solo varia con il reagente utilizzato, ed è per questo che i risultati vengono refertati in INR anziché in secondi.
Tempo in range terapeutico (TTR)
La quota di un periodo di sorveglianza durante la quale l’INR del paziente è rimasto entro il proprio range terapeutico, espressa in percentuale. È il modo consueto di riassumere la stabilità del controllo nell’arco di mesi, e non in una singola visita.
Terapia anticoagulante orale (TAO)
Il trattamento anticoagulante orale protratto, insieme alla sorveglianza e agli aggiustamenti di posologia che lo accompagnano. In questo contesto indica sempre un antagonista della vitamina K, che è la classe per cui il monitoraggio dell’INR esiste.
Tracciato di controllo
Il registro di chi ha inserito o modificato che cosa, e quando. Nella sorveglianza della TAO è ciò che consente di risalire da una posologia stabilita mesi prima al risultato e al protocollo da cui discende.

Il software dietro questo vocabolario

Retroact registra i risultati dell’INR, stampa il calendario posologico e tiene la sorveglianza, applicando il protocollo che il Suo centro ha già redatto.